Pangoccioli – per chi ha bisogno di un motivo in più per svegliarsi

Ere geologiche:
– mesozoico
– paleozoico
– 5 minuti e mi alzo
(Dbric511, Twitter)

Partendo dal presupposto che svegliarsi è già di per sé qualcosa di drammatico, il pensiero di aprire gli occhi in una cupa giornata di ottobre, alzarmi dal letto e non trovare le ciabatte, dovendo così scendere le gelide scale in marmo a piedi nudi rappresenta per me un incubo. Non c’è nulla che mi renda più triste di una gelida giornata invernale, quando il cielo è coperto e io devo andare a piedi a scuola, dove mi aspettano 5 interminabili ore di lezione. Grazie a Dio, un bicchiere (sì, un bicchiere) di caffè mi aiuta ogni mattina a superare questi difficili momenti.

Ad ogni modo, nonostante il borbottio della moka suoni alle mie orecchie come una sinfonia di Vivaldi, l’idea di una golosa colazione può portare un raggio di sole in ogni giornata. Una tazza di latte, l’immancabile caffè ed un irresistibile, soffice e golosissimo Pangocciolo fatto in casa. 

Ingredienti genuini, una sofficità unica ed il profumo di brioche e cioccolato che invade la cucina: come si fa ad iniziare bene la giornata senza un Pangocciolo?

 

21363352_920234571464599_309819942_o

 

Questa ricetta è per circa 23 pangoccioli.

INGREDIENTI:

  • 275 g farina tipo 1 (farina forte, puoi anche usare la manitoba)
  • 190 g  farina 00
  • 35 g farina integrale (sostituibile con pari peso di farina 00)
  • 100 g zucchero
  • 15 g  miele d’acacia
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 150 g latte
  • 80 g acqua
  • 80 g  burro (a temperatura ambiente e tagliato a tocchetti)
  • 3 g  lievito di birra secco (circa 1/2 cucchiaino) oppure 8 g di lievito fresco
  • 1 cucchiaino pasta di vaniglia / i semini di una bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • pizzico di cannella (opzionale)
  • 100 g circa gocce di cioccolato

Per spennellare:

  • 1 uovo + 2 cucchiai di latte

METODO: 

  1. come prima cosa, combina tutte le farine in una ciotola. In un altro recipiente, poi, unisci il latte e l’acqua. Prepara dunque un lievitino: nella ciotola della planetaria, unisci 1 cucchiaio di zucchero preso dalla dose totale, lo lievito, 100 g del miscuglio di farine e  110 g di latte+acqua. Mescola per ottenere una pastella piuttosto liquida, copri con pellicola e lascia lievitare fino al raddoppio in un luogo tipido (circa 4o-45 min.) Nel frattempo, prepara un burro aromatizzato: semplicemente, combina il burro a temperatura ambiente insieme al miele, la pasta di vaniglia ed il pizzico di cannella. Lascia da parte.
  2. una volta che il lievitino è raddoppiato, versaci sopra la restante farina, l’uovo + il tuorlo, il restante zucchero, il restante latte+acqua ed impasta con il gancio a velocità medio-bassa per cirac 5-7 min. Di tanto in tanto stacca l’impasto dal gancio, rovescialo ed impasta nuovamente. L’impasto deve incordarsi, staccandosi perfettamente dalle pareti della ciotola. A questo punto, aggiungi in circa 3 volte il burro aromatizzato, aspettando che venga perfettamente assorbito prima di aggiungerne altro. In totale, l’impasto deve essere lavorato per circa 13 min. A questo punto, la pasta risulterà molto elastica, liscia e morbida, ma non appiccicosa. Aggiungi dunque il sale e le gocce di cioccolato e, a velocità bassa, falle assorbire all’impasto ultimando così l’incordatura. Forma poi una palla e ponila all’interno di una ciotola precedentemente imburrata. Copri con pellicola. Lascia lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa 2.30/3 h.
  3. una volta che l’impasto è raddoppiato, rovescialo su di una spianatoia leggermente infarinata, pratica una piega (vedi punto 3 dei consigli a fine ricetta) all’impasto e preleva poi delle porzioni da 45 / 50 g l’una. Con la tecnica della pirlatura (vedi punto 3 dei consigli a fine ricetta) su piano di lavoro crea i panini: con la parte bassa del palmo della mano porta il pezzetto di impasto verso il tuo ventre, rotealo poco, ricomincia a portarlo verso il tuo ventre. Ripeti il procedimento un paio di volte. Non appena la superficie dei panini diventa liscia, trasferiscili su di una teglia foderata con carta da forno. Copri delicatamente con pellicola e lascia lievitare sino al raddoppio, circa 2 h.
  4. quando saranno lievitati, spennellali con un uovo sbattuto insieme a 2 cucchiai di latte e preriscalda dunque il forno statico a 190°C. Inforna i panini per circa 10-15 min. Una volta cotti, lasciali raffreddare e trasferiscili poi in sacchetti di plastica ben sigillati.

Consigli:

  1. io amo utilizzare una piccola percentuale di farina integrale in ogni lievitato: credo che aggiunga una deliziosa nota rustica all’impasto. Se non hai della farina integrale, puoi anche utilizzare quella di farro oppure sostituirla con semplice farina 00 oppure tipo 1.
  2. quando aggiungi il burro, assicurati che questo sia sì a temperatura ambiente, ma non eccessivamente morbido altrimenti l’impasto farà fatica ad incorporarlo. Per renderlo più sodo, dopo averlo aromatizzato, riponilo in frigo per 5-1o min. prima di aggiungerlo all’impasto.
  3. per dare maggiore forza all’impasto, ti consiglio di effettuare una piega, ecco come farla: con le mani, sgonfia leggermente l’ impasto, formando un rettangolo. Porta dunque il lato destro al centro e schiaccia bene l’estremità per farlo aderire alla pasta. Porta poi il lato sinistro sopra quello destro, premendo nuovamente per far aderire l’impasto. Infine, porta l’estremità superiore al centro e, sopra di questa, congiungi l’estremità inferiore. A questo punto, dovresti ottenere un impasto con forma quasi rettangolare/quadrata. Per quanto riguarda la pilatura, invece, ti consiglio di guardare questo video: https://www.youtube.com/watch?v=Xa6wmsrjPgs
  4. in ogni lievitato, cerco di utilizzare meno lievito possibile, così da ottenere un prodotto più digeribile. Ciò, però, comporta un tempo di lievitazione più lungo. Se sei un po’ di fretta, puoi aumentare la dose di lievito: 6 g se usi quello secco, 15 g se usi quello fresco. Se aumenti la quantità di lievito, ovviamente i tempi di lievitazione saranno più brevi.
  5. una volta cotti, lascia raffreddare completamente i pangoccioli e trasferiscili poi in sacchetti di plastica bene sigillati. Si conservano così sino a 3-4 giorni, ma puoi anche congelarli.

 

Il lievitino perfettamente lievitato.

Il lievitino perfettamente lievitato.

 

L'impasto dopo la lavorazione e la pilatura, pronto dunque per la lievitazione.

L’impasto dopo la lavorazione e la pilatura, pronto dunque per la lievitazione.

 

Le palline prima della lievitazione.

Le palline prima della lievitazione.

 

21389266_920234954797894_1246308395_o

Una volta lievitate, spennellale con il composto di latte e uovo.

 

21389300_920234611464595_662259210_o

 

21439210_920234548131268_1313287368_o

 

21390200_920234704797919_519807617_o

 

Questi pangoccioli sono davvero il motivo per cui mi alzo la mattina con un sorriso, provali e poi fammi sapere. Questa è la mia versione, aspetto la tua.

XOXO Cooker Girl.

 

 

 

Recommended Posts

Leave a Comment