panini semintegrali – un pranzo nei corridoi di scuola

Ormai sono giunta alla conclusione che Bonni è semplicemente Bonni; è da circa 20 minuti che cerco degli aggettivi per descriverla, per cercare di tradurre in parole il suo carattere così unico, schietto, sfacciato, ma al contempo incredibilmente genuino, capace di farti ridere, di farti dimenticare il 6 di fisica, di non farti odiare i lunedì mattina.

Bonni, lei che neanche con una pistola alla tempia ti cederebbe un pezzo della sua focaccia, è la Queen dello scrocco nell’intervallo, della copiatura dei compiti di francese, delle citazioni tipo: “prima di parlare, pensaci due volte e poi stai zitto”. Bonni ti prende in giro, ti sfotte pure, ma è proprio questo che fa sì che ci si innamori della sua simpatia, del suo umorismo tagliente, veritiero. Ecco, Bonni non ha peli sulla lingua, dice le cose come stanno, anche quando la verità non è esattamente ciò che vorremmo sentire. Tutto questo, però, è ciò che la rende unica, indispensabile.

Che sia con un messaggio nei momenti più importanti, con un sorriso o semplicemente assaggiando ogni mio piatto, Bonni mi sostiene sempre; diciamo però che la modalità di sostegno che più attua è l’ultima.

Ed è così che, ogni volta che posto una foto su Instagram, puntualmente arriva un messaggio di Bonni che mi supplica di portarle qualcosa ad assaggiare.

 

 

Dopo circa 40 secondi dalla pubblicazione della foto, “stranamente” mi arriva un audio: “Cava ho visto il post su Instagram e niente, volevo solo dirti che io domani mi dovrei fermare per pranzo a scuola, fai tu…”

Morbidi e soffici come una nuvola, saporiti, rustici, perfetti per un panino sano e goloso, tra i corridoi di scuola, tra un morso ed una risata, insieme a Bonni. Questi panini semintegrali, approvati al 100×100, non potranno che farti amare la pausa di pranzo.

 

Per 6 panini da 80 g l’uno:

INGREDIENTI:

  • 100 g latte (io ho utilizzato quello senza lattosio, vedi consigli a fine ricetta), tiepido
  • 80 g acqua, tiepida
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino raso di lievito di birra disidratato
  • 20 g olio e.v.o.
  • 30 g di uovo intero (vedi consigli a fine ricetta)
  • 300 g farina tipo 2
  • 1 1/2 cucchiaino di sale fino
  • semi di girasole q.b. e scaglie di sale per decorare

METODO:

  1. come prima cosa, in un recipiente, unisci il latte, l’acqua, l’uovo, il miele e il lievito. Mescola e lascia attivare il lievito per circa 10 min. (vedi consigli a fine ricetta). Dopo di ché, nella ciotola della planetaria munita di gancio, versa la farina. Aziona la planetaria a bassa velocità e inizia quindi ad unire a filo i liquidi (latte+acqua+lievito). Lavora l’impasto per circa 5-7 min. Di tanto in tanto stacca l’impasto dal gancio, rovescialo ed impasta nuovamente. Il composto deve incordarsi, staccandosi perfettamente dalle pareti della ciotola. A questo punto, aggiungi il sale, aspetta che venga perfettamente assorbito e, infine, unisci anche l’olio, versandolo a filo. La pasta risulterà molto elastica, liscia e morbida, ma non appiccicosa.
  2. Forma poi una palla e ponila all’interno di una ciotola precedentemente oleata. Copri con pellicola. Lascia lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa 2/2.30 h.
  3. una volta che l’impasto è raddoppiato, rovescialo su di una spianatoia leggermente infarinata, pratica una piega (vedi punto 4 dei consigli a fine ricetta) all’impasto e preleva poi delle porzioni da 80 g l’una. Con la tecnica della pirlatura (vedi punto 4 dei consigli a fine ricetta) sul piano di lavoro crea i panini: con la parte bassa del palmo della mano porta il pezzetto di impasto verso il tuo ventre, rotealo poco, e ricomincia a portarlo verso il tuo ventre. Ripeti il procedimento un paio di volte. Non appena la superficie dei panini diventa liscia, trasferiscili su di una teglia foderata con carta da forno. Spennellali con una miscela di uovo sbattuto e acqua, decora con semi di girasole e scaglie di sale. Copri delicatamente con pellicola e lascia lievitare sino al raddoppio, circa 1 h.
  4. quando saranno lievitati, preriscalda il forno statico a 190°C. Inforna i panini per circa 10-15 min. Una volta cotti, lasciali intiepidire e trasferiscili poi in sacchetti di plastica ben sigillati.

Consigli:

  1. per quanto riguarda il latte, puoi utilizzare sia del latte vaccino (parzialmente scremato o senza lattosio andrà benissimo), sia del latte vegetale (io ti consiglio quello di riso).
  2. sia il latte, sia l’acqua devono essere tiepidi: per capire se sono alla giusta temperatura, semplicemente immergici il dito e, se non sentirai la differenza di calore, significa che il latte è alla giusta temperatura: infatti, non dovrà risultare né caldo, né freddo al tatto, se mai solo un pelino tiepido.
  3. per misurare la quantità d’uovo, semplicemente rompine uno in una ciotola e sbattilo con una forchetta, sino a che il tuorlo e l’albume saranno ben amalgamati. Prelevane poi 30 g per l’impasto, ma riserva anche il restante: lo potrai infatti utilizzare per spennellare la superficie dei panini!
  4. per dare maggiore forza all’impasto, ti consiglio di effettuare una piega, ecco come farla: con le mani, sgonfia leggermente l’ impasto, formando un rettangolo. Porta dunque il lato destro al centro e schiaccia bene l’estremità per farlo aderire alla pasta. Porta poi il lato sinistro sopra quello destro, premendo nuovamente per far aderire l’impasto. Infine, porta l’estremità superiore al centro e, sopra di questa, congiungi l’estremità inferiore. A questo punto, dovresti ottenere un impasto con forma quasi rettangolare/quadrata. Per quanto riguarda la pilatura, invece, ti consiglio di guardare questo video: https://www.youtube.com/watch?v=Xa6wmsrjPgs

 

I panini pronti per la lievitazione.

 

 

 

 

Bonni grazie di rendere ogni giorno di scuola unico, grazie di farmi ridere sempre, grazie di “bullizzarmi”: Bonni non cambiare mai, rimani con me che ci aspettano ancora infinite risate.

Questa è la mia versione, la mia storia, aspetto le tue.

XOXO Cooker Girl.

 

Recommended Posts

Leave a Comment