quadrotti alle noci e gianduia – zia Michelina, le suo foto, ricordi e ricette

La domenica è il giorno della settimana che più preferisco: svegliarsi la mattina, rimanere sotto le coperte calde ancora per un po’, sfogliare la propria rivista preferita sulle note del Blues; fare poi colazione tardi, scordandosi della sveglia e dell’orologio, scendere in cucina, preparare il caffè e, mentre si aspetta il borbottio della caffettiera, sgranocchiare i propri biscotti preferiti.

Il pranzo è a casa di Nonna Tere, dove, tra un boccone e l’altro, ci racconta sempre le stesse storie, rievoca i medesimi ricordi, ma aggiungendo ogni volta un dettaglio in più. Ci parla di Giovanni, del caro buon vecchio Seba e poi di Zia Michelina, la sorella di Nonno.

Non la vedevo da anni, difficilmente riuscivo a ricostruirne l’immagine del volto, ma il ricordo delle sue torte era più vivo che mai: semplici, facilissime, zuccherine, genuine. Quelle ricette che pare non si trovino più.

E così, dopo moltissimo tempo, sono andata a trovare Zia Michelina: quasi non mi riconosceva più. Mi ha però accolta come solo una Zia sa fare, con un sorriso smagliante e un forte abbraccio. Nella piccola cucina di casa sua ci stava aspettando proprio una di quelle torte, soffici come una nuvola, zuccherine in superficie, semplicemente irresistibili. Ed è così che, tra una tazza di the caldo e una fetta di torta di mele, Zia ci ha fatto vedere le foto dei suoi figli, di quando era ancora una “bella fiulina”, ma soprattutto mi ha regalato la ricetta di quel dolce che profuma di lei.

 

Zia Michelina e le foto della sua storia.

 

Arrivata a casa, non potevo che provare la sua ricetta, preparando, però, la mia versione: una torta incredibilmente soffice, zuccherina e croccante in superficie (proprio come quella di Zia), che nasconde morbidi pezzetti di gianduia e dolci amaretti. Una piccola aggiunta di grano saraceno, poi, dona un retrogusto unico al dolce, che si sposa benissimo con le noci.

 

 

INGREDIENTI:

  • 3 uova, a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero di canna + un paio di cucchiai per spolverare
  • 75 g olio di semi
  • 100 g cioccolato gianduia + 1 cucchiaino colmo di farina 00 (vedi consigli fine ricetta)
  • 100 g farina 00
  • 25 g fecola di patate
  • 50 g farina di grano saraceno
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito chimico per dolci
  • 100 g latte, a temperatura ambiente
  • 150 g noci, tritate per ottenere una farina + qualche noce per decorare
  • 50 g amaretti, sbriciolati
  • pizzico di fleur de sel
  • spezie (1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia)

METODO:

  1. Preriscalda il forno a 180°C. Come prima cosa, setaccia insieme la fecola, il cacao, la farina 00 e quella di grano saraceno e il lievito. Lascia da parte. Nella ciotola della planetaria o usando delle fruste elettriche, monta le uova intere insieme allo zucchero, al sale, all’estratto di vaniglia e alla cannella. Monta per almeno 5 min. o sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Nel frattempo, sciogli metà del cioccolato gianduia e trita grossolanamente il rimanente. Una volta che le uova risultano spumose, aggiungi (nell’ordine) l’olio a filo, il gianduia sciolto, le polveri setacciate (uniscile in 3 volte, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto) e poi il latte. Unisci anche la farina di noci e gli amaretti sbriciolati. In ultimo, usa 1 cucchiaino colmo di farina per infarinare leggermente il gianduia tritato (vedi consigli fine ricetta). Aggiungi anche questi all’impasto e mescola delicatamente.
  2. trasferisci il tutto in una teglia rettangolare da 20×25 cm, precedentemente foderata con carta da forno. Cospargi la superficie con dello zucchero di canna e qualche noce spezzettata grossolanamente. Inforna quindi in forno preriscaldato per circa 30/35 min. (fai la prova stecchino!). Lasciala raffreddare completamente prima di tagliarla a quadretti e gustarla con un the caldo, sfogliando qualche vecchia foto.

 

Consigli:

  1. nel caso in cui tu non abbia la farina di grano saraceno, puoi benissimo sostituirla con della farina 00, in egual peso.
  2. il cucchiaino di farina serve ad infarinare il gianduia tritato: in questa maniera, eviterà di affondare nell’impasto.
  3. ricorda di mescolare sempre dal basso verso l’alto, con molta delicatezza, così da non sgonfiare il composto di uova.

 

 

Le uova montate.

 

 

Grazie Zia per aver condiviso con me la tua storia, i tuoi ricordi e la tua ricetta. Ti voglio bene.

Questa è la mia versione della torta di Zia Michelina, aspetto la tua.

XOXO Cooker Girl.

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