torta mimosa my way – grl pwr!

“Donna”: una parola sulla bocca di tutti, ma nel cuore di pochi.
Una parola che racchiude una serie di comportamenti, atteggiamenti, mestieri, sport, mansioni,…
La cucina (a casa, si intenda) è per le donne; gli chef sono, appunto, “GLI” chef.
La pallavolo è per donne, il calcio ed il basket sono per ragazzi;
Una donna ama sentirsi fare mille complimenti, sogna il Principe Azzurro, sogna di essere salvata dal suo cavallo bianco e portata nel suo castello, sposandosi e prendendosi cura della propria famiglia:

Io sono Cooker Girl, quando ero piccola mi sbucciavo le ginocchia ed ero sempre piena di lividi perché nulla poteva fermarmi dal rincorrere il pallone sfidando i miei amici; correvo senza sosta nella comodità dei pantaloni da basket di mio fratello, che, sì, mi stavano enormi, ma cavolo se mi piacevano. Ho poi iniziato a cucinare, perché lo amavo, non perché dovessi.
Un giorno venni chiamata dal sindaco per inaugurare i giardinetti comunali, questo perché avevo scritto una lettera aperta chiedendogli di tenere pulito il parco giochi vicino a casa mia, che tra tutta quella sporcizia il pallone faceva fatica a rimbalzare; e lì sì che ricevetti tantissimi complimenti, tra quelli che non scorderò mai.
Mamma e papà mi han sempre detto che siamo noi i primi a poterci salvare, che l’indipendenza si ottiene innanzitutto economicamente e che un castello comprato coi propri risparmi avrà un profumo diverso, quello dell’autodeterminazione. E che i figli ti donano gioie infinite, sempre che tu li voglia.

Essere donna trascende dal taglio di capelli, dai vestiti che si indossano, dal modo di parlare; le donne sono come un arcobaleno: certo, si possono definire alcuni colori principali, ma ci sono infinite sfumature nascoste, impossibile trovarne uno standard, sono tutti diversi, ma ugualmente affascinanti.
Essere donna è la consapevolezza di nascere bambine per diventare guerriere, pronte a combattere e distruggere gli ostacoli di una società che ci standardizza. Oh, non pensate che questo discorso vada a sfociare del vittimismo. Perché noi donne della compassione ce ne facciamo ben poco. Solo, diciamo le cose come stanno. Perché fino a quando la maternità sarà in primis un motivo di ansia per il proprio posto di lavoro, fino a quando verremo pagate meno per il medesimo servizio, fino a quando sentiremo la frase “non è una cosa per donne”, beh, non diteci che il nostro è vittimismo.
Essere donna è anche una mentalità: quella che non richiede l’uguaglianza, perché, per ovvi motivi, una donna e un uomo non sono uguali; ma la parità quella la vogliamo, la meritiamo, lotteremo, l’otteremo.

Non esistono le “donne vere”, esistono le donne e sono tutte, nella loro bellissima femminilità o intrigante mascolinità, nei loro sinuosi vestiti lunghi o pigiama a pois, ornate da lunghi boccoli biondi o accattivanti capelli rasati, ebbene, sono tutte bellissime.

Donne, di ogni stile, colore, orientamento sessuale, nazionalità, amatevi, amiamoci; capiamo quanto valiamo, entriamo nell’ottica che possiamo fare tutto ciò che vogliamo e fuck le convenzioni e i limiti.
Io sono io e nessuno può insegnarmi come essere donna.

 

 

Auguri a tutte le donne, a chiunque si senta donna; che la vita vi riservi infiniti momenti felici, pieni di colore e dolcezza, ma anche di freschezza e spensieratezza; e questa torta, con la dolcezza incondizionata che tutti amano, contrastata, però, dal tocco pungente ma irresistibile degli agrumi ci descrive al meglio.

GRL PWR!

 

 

INGREDIENTI:

per la frolla:

  • 275 g farina 00
  • 150 g burro, freddissimo e tagliato a cubetti
  • 120 g zucchero a velo
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • scorza di 1 limone e 1 arancia non trattati
  • pizzico di fleur de sel

Per la crema all’arancia:

  • il succo di 2 arance + 1 limone, insieme alla loro scorza (ottenere 110 g di succo)
  • 125 g zucchero bianco
  • 5 tuorli + 2 uova intere
  • 60 g burro, freddissimo e tagliato a cubetti
  • 200 ml panna fresca + 20 g zucchero
  • 2,5 grammi di gelatina in fogli

per comporre:

  • una dose della mia ricetta per il pan di Spagna (clicca qui per visualizzarla)
  • marmellata di limoni e marmellata di mandarini/arance
  • per lo sciroppo: succo di un’arancia, succo di 1 limone, 1 tazzina di limoncello, 1 tazzina d’acqua, 1 tazzina rasa di zucchero

METODO:

  1. come prima cosa, prepara il pan di Spagna: trovi il procedimento e la ricetta cliccando qui.
  2. per la frolla: in una ciotola, combina la farina, il pizzico di fleur de sel e lo zucchero a velo setacciato. Taglia poi il burro freddo a cubetti ed uniscilo agli ingredienti secchi. Usando le punta delle dita, incorpora il burro nella farina, strofinandoli fra loro. Non appena otterrai un composto sabbioso, ma con ancora dei piccoli pezzetti di burro leggermente più grandi, potrai aggiungere l’uovo+il tuorlo precedentemente sbattuto insieme alle scorze di agrumi. Usando una forchetta o le dita, incorpora il liquido nel composto di farina e burro finché non ottieni grandi briciole. A questo punto, impasta il composto utilizzando il palmo della mano e, non appena ottieni un’impasto liscio e compatto, avvolgilo nella pellicola trasparente e riponilo in frigo a compattare per almeno 2 ore (meglio se tutta la notte).  nota: clicca qui per visualizzare tutti i modi ed i segreti per preparare una pâté sucrée perfetta!
  3. trascorso il tempo di riposo, stendi la pasta ad uno spessore di circa 3 mm. Usando un cerchio da pasticceria di 22 cm, coppa un cerchio (ovvero la base); posizionalo su una teglia foderata con carta da forno. Imburra quindi il cerchio da pasticceria e mettilo sopra alla base di frolla. Dopodiché, taglia delle strisce lunghe alte 4 cm circa. Rotolale su se stesse e poi srotolale lungo le pareti del cerchio da pasticceria, facendolo ben aderire ai bordi alla base, applicando un po’ di pressione. Nel caso in cui una striscia non coprisse tutta la circonferenza, semplicemente rattoppala con un’altra: l’importante è applicare un po’ di pressione così che aderisca bene. Posiziona in frigo per 1 h.
  4. preriscalda il forno a 180°C, modalità statica. Disponi sopra il guscio di pasta un foglio di carta forno. Riempilo poi con fagioli, riso o con le apposite perle da forno in ceramica. Questo processo è chiamato ‘cottura alla cieca’. Assicurati che i pesi siano ben distribuiti sulla superficie della tortiera e procedi poi con la cottura in forno preriscaldato per circa 15-20 minuti o fino a che i bordi non diventino dorati. Non appena il guscio di frolla è del colore desiderato, estrailo dal forno,lascialo riposare per un paio di minuti e preleva poi  i pesi e la carta forno. Spennella la base con un sottile velo di albume, poi cuoci ancora per circa 3-5 minuti o giusto finché la base risulta asciutta al tatto. Sforna e lascia da parte.
  5. per la crema all’arancia: a parte, metti in ammollo la gelatina in acqua freddissima. Poi, in una ciotola, unisci tutti gli ingredienti tranne la panna ed il burro. Cuoci quindi il composto a bagno maria, mescolando continuamente con una frusta. Lascia cuocere fino a quando il composto sarà addensato (dovrà velare il cucchiaio), ci vorranno minimo 10 min. Dopodiché, strizza la gelatina precedentemente ammollata e falla sciogliere nella crema. Passa quindi il tutto attraverso un setaccio così da eliminare eventuali grumi, quindi con l’aiuto di un frullatore ad immersione, frulla la crema aggiungendo volta per volta il burro. Terminato questo passaggio, copri la crema con pellicola a contatto e trasferiscila in frigo per minimo 4-6 ore, meglio tutta la notte. Trascorso il tempo di riposo,   riprendi la crema e mescolala velocemente per farla tornare liscia e morbida. Monta quindi la panna freddissima insieme allo zucchero fino a renderla semi-montata e uniscila a metà della dose di crema all’arancia: ricordati di mescolare dal basso verso l’alto. Conserva in frigorifero.
  6. infine, prepara lo sciroppo: fai bollire per 5 min tutti gli ingredienti, quindi fai raffreddare.
  7. riprendi il pan di Spagna, elimina la parte superficiale troppo colorata, quindi taglia due strati sottili (circa 0,5 cm l’uno). Coppali per ottenere dei dischi dello stesso diametro della crostata e lasciali da parte. Dividi ciò che rimane del pan di Spagna in due dischi, assicurandoti di eliminare la parte esterna più scura. Taglia quindi questi ultimi dischi a listarelle di 1 cm, poi riducile a cubetti di 1 cm. Lascia da parte.
  8. per comporre la torta: alla base del guscio di frolla stendi uno strato sottilissimo di marmellata di limoni. Quindi copri con il primo guscio di pan di Spagna, bagnalo generosamente con lo sciroppo agli agrumi, quindi stendi uno strato di marmellata di mandarini/arance. Copri con metà della crema di arance, quindi copri con l’ultimo strato di pan di Spagna, imbevilo con lo sciroppo, quindi copri con la restante crema, assicurandoti di creare una sorta di rilievo al centro, cosi che fungerà da struttura per i cubetti di pan di Spagna. Infine, ricopri completamente la superficie con i cubetti di pan di spagna tenuti da parte, infine spolverizza con zucchero a velo. Auguri bellissime donne!

Consigli:

  1. io ti consiglio di preparare la crema all’arancia (senza unire la panna), la il guscio di frolla e il pan di Spagna il giorno prima, così da rendere più semplice la preparazione.
  2. quando fai cuocere la crema all’arancia, non usare ciotole/fruste in alluminio perché l’acidità del limone può reagire con il materiale e alterare il sapore della crema!

 

La stratificazione con la marmellata di mandarini.

 

Come vedi, al centro ho lasciato che fosse leggermente rialzato per dare più volume alla torta.

 

La torta al suo interno!

 

 

 

 

GRL PWR! Girls can do whatever the fuck they want.

XOXO Cooker Girl.

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